Ci sono diverse ragioni per attivare una campagna adv sui social media e la prima e più importante è che al giorno d’oggi è impossibile costruire una strategia di comunicazione digitale senza prendere in considerazione i social ads. Che si tratti di ampliare la community delle vostre pagine, di aumentare la visibilità di un nuovo prodotto o promuovere un evento, di raccogliere iscrizioni o di generare lead, gli ads su Instagram, Facebook, Twitter o LinkedIn sono diventati ormai uno strumento indispensabile per i brand.

 

con Questi strumenti possono inizialmente sembrare complicati per chi non ha familiarità, ma vogliamo dimostrarvi perché le campagne paid sui social network siano essenziali e quali sono gli step chiave per creare un progetto social di successo.

 

Perché i social ads sono indispensabili?

 

Sono principalmente due gli elementi che hanno decretato il successo dei social ads.

 

Prima di tutto, gli algoritmi dei social network sono progettati appositamente per creare la necessità di un investimento. Facciamo un rapido esempio: quando si gestisce una pagina su un social network e si inizia ad avere qualche fan, bisogna ricordare che ogni volta che un contenuto viene pubblicato, solo una piccola parte della propria audience vedrà questa pubblicazione all’interno del news feed. Queste visualizzazioni vengono chiamate “organiche” e fanno riferimento, appunto, al numero di persone che, senza pagare, vedranno i vostri contenuti.

Si stima che la portata organica si aggiri intorno al 10% quando la community è piccola e andrebbe diminuendo con l’aumentare del numero dei fan. Quindi, se si vuole raggiungere il 100% dei propri follower, il modello di business dei social network “impone” ai brand di investire. E se si vogliono raggiungere nuove persone o addirittura guadagnare nuovi fan si può certamente partire dal pubblicare contenuti di alta qualità altamente ottimizzati, ma sarà un processo che impiegherà tempo per portare i propri frutti.

 

In secondo luogo, il contesto attuale è più favorevole che mai. Infatti, con la pandemia che ha stravolto la vita di tutti, le aziende si trovano ad affrontare nuove sfide per le loro strategie di comunicazione: tra vendite frenetiche e gli eventi in presenza ancora in stand by, i comunicatori devono trovare soluzioni dai rapidi ritorni economici. Le campagne social a pagamento non solo offrono risultati misurabili, ma possono anche essere adattate a qualsiasi tipo di budget.

 

Se avete deciso che la pubblicità sui social network è la strategia vincente per voi, vediamo come iniziare!

 

Prima di tutto, diamo un’occhiata a tutti i passaggi che comporranno questo progetto. Perché come sempre, più preciso è il brief, più efficace sarà la proposta.

 

Gli elementi chiave di una campagna social

 

  1. L’obiettivo

Ci sono molti obiettivi possibili per una campagna di social ads: guadagnare fan, incrementare la visibilità o la brand awareness, generare lead o iscrizioni a un evento, aumentare le vendite del proprio e-commerce, riposizionare un brand, ecc. È importante focalizzarsi su un obiettivo chiaro, accompagnato da una strategia di comunicazione integrata.

 

Prima di tutto, è essenziale definire l’obiettivo principale del proprio progetto, perché in base a esso il contenuto e il tipo di campagna creata variano completamente. Su Twitter, per esempio, le 8 opzioni di campagna pubblicitaria offerti possono portare a dei formati e a delle funzionalità totalmente diversi.

 

Attenzione, anche se un progetto di social ads può avere diversi scopi, è essenziale definire uno o due obiettivi principali, così da configurare la campagna giusta per soddisfare i requisiti prefissati: il raggiungimento di altri KPI sarà la “ciliegina sulla torta”. Per esempio, se si desidera attivare una campagna per aumentare la consapevolezza del vostro marchio (o brand awareness), la campagna verrà misurata sulla consapevolezza generata dalle ads e sarà quindi una questione di monitoraggio del numero di impression, di persone raggiunte e di engagement. Se invece si vogliono aumentare le visualizzazioni a un post del blog o a un white paper, sarà importante tracciare il numero di clic sul link. In entrambi i casi, c’è una alta probabilità che la vostra community cresca di riflesso. Tuttavia, questa crescita non è tra gli obiettivi primari, ma sarà giudicata come un piacevole bonus. Se invece l’obiettivo prescelto è quello di aumentare il numero dei fan, ci sono delle campagne mirate a raggiungere questo risultato.

 

  1. Il pubblico

Definire il pubblico a cui rivolgersi è uno step essenziale per implementare una campagna, in quanto guiderà strategicamente la scelta del social network su cui lanciare la campagna di social ads, sia che il vostro target sia B2B o B2C.

 

Per esempio, se si vogliono pubblicizzare le caratteristiche specifiche e innovative di un prodotto tecnologico, i Facebook Ads possono sicuramente funzionare, ma la loro portata potrebbe essere decuplicata su Twitter, in quanto questo social network ospita una comunità tecnologica molto grande. Allo stesso modo, se si vogliono generare registrazioni per un evento tra un pubblico molto specifico di professionisti (definiti per azienda, professione, ecc.), la campagna potrebbe essere meglio distribuita su LinkedIn.

 

L’audience quindi non solo definisce il social network su cui investire, ma permette anche di affinare i risultati stimati di una campagna. Se il pubblico a cui ci si rivolge è di 200K persone o 20K persone, il modo di comunicare dovrà essere adattato, così come il numero di messaggi con cui raggiungere il target.

 

  1. Il contenuto

Una volta identificato il pubblico che si vuole raggiungere e definiti gli obiettivi della campagna, è il momento di affrontare il contenuto.

 

Il contenuto proposto deve avere un alto valore aggiunto, ma deve soprattutto soddisfare l’obiettivo principale della campagna. Per esempio, se si vogliono generare lead, bisognerà mettersi nei panni del proprio interlocutore digitale: se volete chiedere i contatti personali, che cosa potete offrire in cambio? Un semplice teaser o una copia di un white paper completo?

 

D’altra parte, per testare il pubblico e i contenuti, non esitate a pubblicare annunci in diversi formati grazie alla funzionalità di A/B test, che permette cioè di variare leggermente le campagne, testando diversi elementi. Per esempio, proporre lo stesso annuncio con due visual diversi, vi permetterà di monitorare le performance per selezionare solo l’annuncio più performante, ottimizzando così il vostro ROI.

 

  1. Monitoraggio quotidiano

Questo è un punto fondamentale da non sottovalutare: il tempo impiegato. Infatti, se la definizione del progetto – così come la sua realizzazione – può essere lunga, il follow-up quotidiano delle campagne è necessario per controllare:

 

  • che gli annunci siano approvati dall’algoritmo del social network;
  • che il vostro budget sia ben speso (e al tasso scelto);
  • che i primi risultati corrispondano alle vostre stime.

 

  1. Analisi statistica

Una volta che la campagna pubblicitaria sui social network sarà finita, bisognerà predisporre l’analisi qualitativa del progetto. Infatti, in una visione a medio-lungo termine, è essenziale effettuare una valutazione statistica completa del progetto, analizzando i suoi punti di forza e di debolezza, evidenziando i KPI più importanti rispetto all’obiettivo inizialmente fissato. La valutazione permette anche di capire meglio il comportamento del pubblico e quindi di migliorare le campagne successive. Inoltre, i report sui social ads permettono anche di giustificare l’implementazione della campagna grazie a risultati espliciti e rapidi.

 

Ora direte: “ok, ma quando lanciamo la nostra prima campagna?” Per farlo, non esitate a contattarci.

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