Il mondo è molto cambiato negli ultimi tempi e probabilmente uno dei cambiamenti più drastici a cui abbiamo assistito è stata la completa scomparsa degli eventi in presenza. Prima della pandemia il temuto meet-and-greet con aperitivi mediocri e vino economico era l’ultima cosa a cui i professionisti volevano partecipare dopo una lunga giornata di lavoro. Ma le cose sono molto diverse ora e anche una tappa alla cassetta della posta può essere una scusa emozionante per uscire di casa.

L’improvvisa notorietà di Clubhouse, app di social networking basata unicamente sull’audio, non poteva arrivare in un momento migliore: a poco più da un anno dall’inizio del primo lockdown e con molti di noi che lottano contro la desolazione dell’inverno.

Se nemmeno l’approdo di Elon Musk su Clubhouse vi ha fatto interessare all’app su invito che simula le chiacchiere informali dell’ora dell’aperitivo attraverso “stanze” organizzate su base tematica e di interessi, allora permettetemi di fare una breve panoramica. Su Clubhouse non ci sono post, foto o video. Con molto disappunto da parte dei Millennial – nemici per eccellenza delle telefonate – le interazioni sono condotte esclusivamente attraverso le conversazioni vocali. L’idea è quella di riunire nelle stanze di Clubhouse persone provenienti da tutto il mondo per parlare, ascoltare e imparare gli uni dagli altri in tempo reale.

In assenza di eventi fisici, Clubhouse rappresenta una piattaforma eccellente a disposizione dei brand B2B per posizionare i profili dei propri executive in un ambiente esclusivo e altamente targettizzato in base al pubblico che stanno cercando di raggiungere. Questa è un’opportunità derivante dall’essere un “early adopter” della nuova e promettente app di social networking, che vanta già cinque milioni di utenti ed è valutata oltre un miliardo di dollari.

Ma come muoversi, quindi?

Assicuratevi di ottenere degli inviti all’app e familiarizzate con il contesto. Ogni nuovo utente riceve una manciata di inviti all’ingresso, quindi è abbastanza facile far circolare gli inviti al proprio team tramite una reazione a catena. Dato che l’app è diventata popolare così velocemente, anche se non siete ancora attivamente impegnati su Clubhouse, portarvi avanti potrebbe aiutarvi: non si può sapere quando un vostro cliente o il vostro capo potrebbe essere invitato a partecipare a un evento!

Considerate la possibilità di inserire un evento Clubhouse nelle vostre attività di marketing al posto di un LinkedIn Live, una chat su Twitter o un webinar. Clubhouse offre una tecnologia accessibile in cui i relatori sono in grado di connettersi facilmente e coinvolgere il pubblico in un ambiente virtuale e fresco. Inoltre, nonostante le significative innovazioni che hanno interessato la tecnologia di videoconferenza, molti professionisti stanno sperimentando la cosiddetta “video fatigue” e potrebbero trovare nel formato audio una gradita pausa dopo una giornata di videochiamate. Questo formato consente infatti di concentrarsi interamente sul contenuto e di assicurare che il pubblico goda di una discussione di valore.

Ricordate ai relatori che, proprio come qualsiasi altra conversazione che si svolge online o di persona, tutto è registrato. Ormai è ampiamente risaputo che le chat di Clubhouse sono soggette a violazioni, e – mentre l’applicazione sta lavorando per bloccare la sicurezza man mano che gli utenti aumentano – è importante evitare di condividere qualsiasi informazione sensibile mentre si tiene un evento o si partecipa a una conversazione in una stanza.

Se volete maggiori informazioni su come sfruttare Clubhouse per promuovere il vostro brand e partecipare a conversazioni rilevanti per il vostro pubblico e i vostri clienti non esitate a contattarci.

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